Non lo sapevo! – Cosa c’è davvero nei noodles ramen
I noodles ramen sono da anni un piatto simbolo per studenti, lavoratori e chiunque cerchi un pasto veloce, economico e saporito. Tuttavia, pochi conoscono davvero cosa si nasconde dietro questi noodles istantanei così diffusi.
Oltre al loro elevato contenuto di sodio e al basso valore nutrizionale, il dibattito scientifico e nutrizionale si concentra anche su alcuni additivi conservanti usati per mantenerne la freschezza, come il butilidrochinone terziario (TBHQ).
Cos’è il TBHQ
Il TBHQ (tert-butilhydroquinone) è un antiossidante sintetico approvato da enti di sicurezza alimentare come la FDA (Food and Drug Administration) e l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare).
Il suo ruolo è quello di impedire l’ossidazione dei grassi e prolungare la durata di conservazione di molti alimenti trasformati, compresi alcuni tipi di noodles istantanei, snack e prodotti da forno.
In piccole quantità, l’uso del TBHQ è considerato sicuro e regolamentato. Tuttavia, come per molti additivi, un consumo eccessivo o continuato di cibi altamente trasformati può contribuire a sovraccaricare l’organismo e ridurre la qualità complessiva della dieta.
Cosa dice la ricerca
Gli studi scientifici disponibili mostrano che:
- Il TBHQ non è classificato come cancerogeno per l’uomo, ma dosi molto elevate (ben superiori a quelle presenti nei cibi) possono avere effetti tossici negli animali da laboratorio.
- Le quantità utilizzate negli alimenti commerciali sono considerate sicure dalle autorità sanitarie, entro i limiti stabiliti (fino a 0,02% del contenuto lipidico del prodotto).
- Un’alimentazione equilibrata e varia riduce qualsiasi rischio legato al consumo occasionale di prodotti contenenti TBHQ o altri additivi.


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