Parte 2 — L’incontro con Sophie
Il giorno seguente, la casa profumava di caffè e di pane appena sfornato.
Avevo preparato tutto con cura: una tovaglia pulita, piatti nuovi, e un vaso di fiori freschi al centro del tavolo.
Volevo che fosse perfetto.
Quando il campanello suonò, il mio cuore fece un piccolo balzo.
Ryan aprì la porta e, per un attimo, il tempo sembrò fermarsi.
Lei era lì.
Una ragazza dai capelli chiari, gli occhi color nocciola, un sorriso gentile ma… incerto.
Indossava un semplice vestito beige e teneva tra le mani una piccola scatola di dolci.
“Buongiorno, signora,” disse con voce calma. “Sono Sophie.”
“Piacere di conoscerti, cara,” risposi, cercando di nascondere la mia emozione. “Entra, per favore.”
Ryan le prese la mano e la guidò dentro casa.
Durante il pranzo, la conversazione fu piacevole. Sophie parlava con educazione, raccontando del suo lavoro e dei suoi viaggi.
Ma ogni tanto, notavo un’ombra nei suoi occhi. Come se qualcosa la turbasse.
Dopo il dolce, Ryan ricevette una chiamata e si allontanò in giardino.
Rimanemmo sole, io e lei.
Fu allora che Sophie posò lo sguardo sul mobile del salotto, dove c’era una cornice con una vecchia foto di famiglia.
La osservò a lungo, poi impallidì.
Le sue labbra tremavano leggermente.
“Va tutto bene?” chiesi, preoccupata.
Lei si voltò lentamente verso di me.
“Sì… scusi. È solo che… quell’uomo nella foto… è suo marito, vero?”
“Sì,” risposi sorpresa. “Lo conosce?”
Sophie abbassò lo sguardo. “Sì, signora. Lo conosco da molto tempo.”


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