Chi non ha mai sognato che una persona cara scomparisse durante una notte particolarmente emozionante? Un sogno così vivido che giureresti che stessimo parlando, toccandoci e scambiandoci sorrisi. Ma se non fosse solo la nostra immaginazione? E se questi sogni ci dicessero più di quanto immaginiamo? Questo fenomeno abbastanza comune è tanto intrigante quanto confortante. Esploriamo un argomento che ci riguarda tutti, prima o poi.
Quando i nostri cari defunti “ritornano” nei nostri sogni

Secondo Patrick McNamara, professore di neurologia e psichiatria alla Boston University, esiste un nome specifico per questi sogni: “sogni di visita”. Il nome dice tutto. McNamara ritiene che questi sogni si verifichino quando le persone in lutto sognano una persona cara defunta che è ancora viva e molto presente nei loro sogni, a volte persino in condizioni di salute migliori di prima.
Secondo le neuroscienze, queste “visite” non hanno nulla di soprannaturale. Sono in realtà il modo in cui il nostro cervello affronta una perdita importante, il lutto e trova la pace interiore.
Il ponte tra dolore e guarigione
McNamara, scienziato di formazione, racconta di aver sognato una visita dopo la morte dei suoi genitori. Il sogno era così potente da scuotere il suo scetticismo. “Anche se ero razionale, avevo la strana sensazione di comunicare davvero con loro “, confessa.
E non è il solo. Uno studio del 2014 pubblicato sull’American Journal of Hospice and Palliative Care rivela che questi sogni sono frequenti, intensi e, soprattutto, benefici per l’elaborazione del lutto. Possono alleviare il dolore, creare un senso di legame duraturo con il defunto e talvolta rafforzare la fede nell’aldilà.


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